Aveva conservato un vasetto con la sabbia del mare. Ricordo di una vacanza che le era rimasta nel cuore. Aveva incontrato l'amore, non quello con la a maiuscola, ma comunque un amore. Ma abitavano lontano, troppo lontano e così dopo il mese in villeggiatura non si erano fatti nemmeno la promessa di sentirsi e rivedersi, sapevano non sarebbe stato possibile o meglio sapevano era inutile promettersi cose che poi non avrebbero mantenuto. Certe storie richiedono impegno e solo l'estate può farle nascere e morire nel tempo di un attimo. Però fino all'ultimo giorno quando partirono, respirarono a pieni polmoni quell'avventura d'estate e la magia che solo le cose inaspettate reca con sè. Si erano lasciati stupire da quello strano sentimento indefinibile che li vedeva attratti l'uno dall'altra. Un pomeriggio, passeggiando sulla riva, decisero di raccogliere solo due conchiglie e un po' di sabbia da conservare in due piccoli contenitori, uno l'avrebbe tenuto lui e uno lei ma non volevano avere altri ricordi di quella vacanza, tanto poi sarebbero sbiaditi col tempo, come succede sempre. Il vasetto stava sulla mensola della sua camera, davanti ai libri e alla foto del mare vissuto in quei giorni lontani. Era un pomeriggio d'estate e lei era in procinto di farsi bella per uscire col suo fidanzato ma mentre si stava vestendo, l'occhio cadde proprio su quel vasetto che spolverava sempre come un normale soprammobile, che aveva posato lì e lì restava per abitudine, che quasi si era scordata di avere. Ritorna col pensiero a quell'estate: di lui non c'era più nessuna traccia. Apre il coperchio e annusa la sabbia, ritrovando quella piccola conchiglia bianca e rigata e in fondo le dispiace un po' non sapere più niente di quel ragazzo che l'aveva stregata. Chissà se lavora, se si è sposato, chissà. Quel vasetto che significato può avere se è ricollegato solo a un ricordo? Il ricordo va via, scorre veloce verso la sua stessa fine, come una goccia d'acqua che ti percorre tutto il corpo per poi finire inevitabile sulla tua caviglia e lì perdersi. Il ricordo era proprio sbiadito. E con esso anche lo stupore della sorpresa che si portava con sé. Giunge sempre il momento in cui bisogna cestinare il passato, staccarsene a costo di soffrire un po' perchè se lo trattieni poi riaffiora e con esso la nostalgia ti fa compagnia. Anche lei allora, come chissà quanta altra gente, lascia andare quell'avventura per sempre, getta il contenitore ed esce, col suo fidanzato. Perchè la vita a volte non vogliamo noi per primi che prenda certe strade, forse ci spaventano, forse non siamo così coraggiosi da tentare il tutto per tutto. E così, in questo breve giro di giostra, preferiamo la certezza di una storia comunque piena di problemi al fascino di un'avventura d'estate!
Oggi mi è arrivato un regalo, chiuso in una busta. Un cd, per la precisione. Con alcune tracce suonate al piano. Non me ne intendo molto in effetti ma adoro sentir suonare questo strumento, mi rilassa e mi regala quella speciale serenità che solo certa musica riesce a suscitare. Non me l'aspettavo ma devo ammettere è stata una sorpresa davvero carina. L'ho ascoltato tutto d'un fiato, catturata da quella dolce melodia, sdraiata sul letto mentre la mente andava lontano; lontano, dove due mani si muovono veloci su quei tasti bianchi e neri e sanno regalare emozioni. Lontano dove stai tu.
Grazie Ste perchè sei riuscito semplicemente a stupirmi. Lo conserverò con cura, con quella cura che si presta alle cose a cui tieni, a quelle importanti che passano solo se noi vogliamo farle passare e forse ascoltandolo la sera, chissà, allieterà le mie notti e non solo le tue. La musica aiuta i cuori a sentirsi comunque sotto lo stesso cielo e ad avere l'illusione di battere all'unisono. Ti porto sempre con me e non per il cd ma perchè l'affetto che provo per te, non credo il tempo lo possa scalfire mai. Ti voglio bene mio promesso! Grazie di cuore!